7 Marzo GLI STUDENTI DEL CPIA ALL' INCONTRO SULLA COOPERAZIONE IN SENEGAL

Il 7 marzo alle ore 16,30 presso il Cardinal Massaja gli studenti del CPIA della classe C hanno partecipato all'incontro di presentazione del progetto " RAFFORZIAMO LE DONNE CONTADINE".
Il 28 febbraio gli studenti avevano incontrato la Dott.SSA LUDOVICA FIORE, che ha affrontato il tema della cooperazione, partendo da riflessioni degli studenti. Ha poi mostrato le attività del CPAS ONLUS in SENEGAL e ha spiegato il progetto "RAFFORZIAMO LE DONNE CONTADINE" del COMUNE DI ASTI.

Gli studenti del Centro Provinciale Adulti hanno portato riflessioni e spunti, acuni di loro inoltre provengono proprio da Senegal e Gambia.

http://www.lastampa.it/2018/03/11/asti/un-ponte-tra-asti-e-lafrica-microdredito-e-agricoltura-per-donne-e-giovani-del-senegal-utnRnrtcCnqTvjisZYA6ZP/pagina.html

https://www.atnews.it/2018/03/la-cooperazione-astigiana-sostiene-le-donne-contadine-regione-del-senegal-36594/

Una riflessione presa dal blog dell'Assessore Regionale Monica Cerutti

Denso di concretezza e di solidi valori l'incontro svoltosi mercoledì all'Ospedale Massaia per presentare le attività del Comitato Pavia Asti Senegal (CPAS onlus). L'occasione era la presentazione dei progetti in corso e l'esito positivo al finanziamento di cooperazione decentrata approvato di recente da Regione Piemonte.

Tema di attualità quello degli aiuti economici, volti a creare condizioni di sviluppo nei Paesi da cui provengono i flussi migratori che sono la vera cifra delle scelte politiche del nostro tempo.

È significativo che siano appunto due città del nord, dove più acute si fanno sentire le contraddizioni, a mettere in campo legami fra territori e quindi progetti, azioni, missioni, e la disponibilità di persone, per dare senso al proverbio senegalese che, come è stato ricordato, "L'uomo è il rimedio dell'uomo".

"Continuità, prossimità e partnership" la sintesi in breve di Cesare Quaglia, riferimento astigiano del CPAS, "per un impegno proposto dalla stessa comunità senegalese residente in Asti, fin dal 2006".

Data quindi allora la collaborazione tra la Città di Asti ed il Comitato, in attività di cooperazione allo sviluppo in Casamance, la regione del Sud del Senegal, e scambi di medici impegnati in progetti sanitari, tra l'Ospedale San Matteo di Pavia e l'Ospedale di Ziguinchor.

Il progetto agricolo di microimprenditoria orticola "Rafforziamo le donne contadine", avviato lo scorso anno e volto a emancipare il ruolo femminile nel contesto famigliare, prosegue ora con un nuovo contributo approvato sul bando regionale "Piemonte & Senegal". Permette la formazione in loco di un centinaio di donne, la creazione di un fondo di micro-credito e la realizzazione di un orto didattico comunitario presso il Centre d'Insegneiment Tecnique Femminin locale.

"Il ruolo della cooperazione piemontese guarda a incentivare la crescita dei singoli individui, donne o giovani che siano" ha dichiarato Monica Cerutti, Assessora alla Cooperazione decentrata della Regione Piemonte, "In questa ottica il progetto "Rafforziamo le donne contadine" proposto dal Comune di Asti opera in questa direzione incentivando percorsi di autonomia e diffondendo la cultura della parità".

Sempre nel sud del Senegal, su fondi del Ministero dell'Interno italiano è al via un progetto rivolto alla popolazione giovanile nella zona del Kalounayes volto a creare condizioni di sviluppo dell'economia locale e a sostegno di politiche pubbliche mirate ai giovani, grazie a formazione continua e sostegno di trenta start up meritevoli di avvio.

L'attenzione alle problematiche sanitarie ha fatto evolvere numerosi progetti, tra i quali la "piroga nel delta" per raggiungere le zone più isolate del delta del fiume Casamance, e per i quali si è alla costante ricerca di personale medico e paramedico, come la disponibilità già incontrata con le cooperanti astigiane Gloria Sona e Ludovica Fiore.

Partner locali del progetto "Rafforziamo le donne contadine" oltre al Comitato Pavia Asti Senegal (Cpas), l'Associazione Senegalo italiana di Asti (Asiap), Consorzio Coala, Piam e l'Associazione trebbiatori e imprese meccaniche agricole di Asti (Atima), Centro Provinciale Istruzione Adulti.

"Abbiamo il dovere dell'accoglienza ma occorre chiedersi, non genericamente, perché la gente fugge", ha concluso l'Assessore Mariangela Cotto "Siamo dalla parte dei ponti e non dei muri e in mezzo ci sono delle persone, non si scappa solo dalla guerra, si scappa anche dalla povertà".

In positivo la testimonianza di un giovane presente all'incontro che, aiutando da qui mamma e parenti rimasti in Senegal, ha confermato di persona l'efficacia delle azioni messe in moto dai progetti di cooperazione in loco.

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