Il CPIA DI ASTI è "CPIA 1 ASTI Maestro Eugenio Gulielminetti"

 

Asti. Il C.P.I.A. (Centro Provinciale Istruzione Adulti) è ufficialmente intitolato al Maestro Eugenio Guglielminetti. Questa, d’ora in poi, sarà la denominazione dell’Istituzione Scolastica sita in Piazza Leonardo da Vinci 22, nella cui galleria destinata agli incontri pubblici sono conservate alcune sue opere.

 

Un’iniziativa importante che, dopo l’inaugurazione della Biblioteca Interculturale Renato Bordone collocata nella stessa struttura del C.P.I.A., pone al centro della cultura locale “intitolazioni” di edifici a personaggi astigiani, come ha sottolineato il Sindaco Maurizio Rasero.

 

Dopo il benvenuto della Dirigente Scolastica Palmina Stanga, che conclude la sua carriera professionale con questo atto celebrativo del C.P.I.A. è stata scoperta la targa commemorativa.

 

Alberto Bianchino, già Preside del C.P.I.A., a cui si deve la scelta della denominazione, ha tenuto una “lectio magistralis” sulla figura di Guglielminetti, sia attraverso il suo rapporto personale con l’artista e sia a quello che ebbe con lui dapprima come Sindaco e poi come Assessore.

 

Anche gli interventi dell’Assessore Comunale Mariangela Cotto e di Maria Faussone (Fondazione Guglielminetti) hanno tratteggiato il rapporto intenso con la Città ed il grande ruolo culturale, non solo in Italia, dello scenografo scomparso nel 2006.

 

Giuseppe Caccavale (U.S.T. di Asti) e Paolo Ponta (Vice Prefetto Vicario) si sono soffermati sul ruolo dell’educare alla bellezza, anche come valore da trasmettere a chi è venuto a vivere nel nostro Paese.

 

Significativo il video “Non è mai troppo tardi” di Kitty  Fasolis e Beppe Rovera, realizzato con gli studenti del progetto SIIA delle superiori (percorso integrato CPIA e I.I.S. A.Castigliano) e con i corsisti che si apprestavano a sostenere l’esame di licenza media.

 

 

Particolarmente toccante la proiezione del video  di Silvio Ciuccetti che ripercorre la carriera di Guglielminetti attraverso il racconto della sua vita e della nascita, sin da bambino, della sua vocazione artistica.

 

 

 

 

 

 

Articolo La Stampa - 11 luglio 2018

 

Articolo La Gazzetta d'Asti - 6 luglio 2018

 

 

 

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